By / 10th aprile, 2015 / Notizie, Novità ed Eventi / No Comments

“Bach è un dialogo dell’Onnipotente con se stesso prima della creazione”. Dovrebbe bastare questa singolare e per certi versi provocatoria affermazione di Johann Wolfgang von Goethe a stimolare l’interesse per l’importante iniziativa musicale proposta quest’anno dal Santuario della Madonna del Sasso: un ciclo di cinque concerti interamente dedicati al grande compositore tedesco, la cui musica “rimane il vertice assoluto di un’avventura musicale dell’occidente da cui ancora dipendiamo” (Mario Brunello). Soli Deo Gloria è il significativo titolo scelto per questa rassegna di concerti, partendo dalla convinzione espressa da più studiosi che Bach “non faceva alcuna differenza teorica tra l’arte sacra e quella profana, poiché le considerava entrambe ‘per la gloria di Dio’” (Donald Jay Grout). Come ha sottolineato Benedetto XVI, questa espressione latina – Soli Deo gloria – “appare come un ritornello nei manoscritti di Bach e costituisce un elemento centrale per comprendere la musica del grande autore tedesco. Bach aveva una concezione profondamente religiosa dell’arte: onorare Dio e ricreare lo spirito dell’uomo”.

La rassegna ospiterà tre solisti di fama internazionale: prenderà il via venerdì 8 maggio col violoncellista Mario Brunello, proseguirà col chitarrista scozzese Paul Galbraith il 29 giugno e si concluderà con la violinista polacca-americana Veronika Schreiber-Kadlubkiewicz (tre serate dal 2 al 4 ottobre). Tutti i concerti inizieranno alle ore 21. L’ingresso è libero, ma è richiesta la prenotazione per ridotto numero di posti (per informazioni e prenotazioni: sassocfd@gmail.com).

Mario Brunello. Vincitore del Concorso Čaikovskij di Mosca, collabora con direttori quali Gergiev, Temirkanov, Pappano e solisti tra cui Kremer, Bashmet e Lucchesini. Appassionato di progetti alternativi lavora con Fresu, Paolini, Benni, Ovadia e Capossela, sperimentando nello spazio antiruggine. Tra le registrazioni spiccano il Triplo Concerto di Beethoven con Claudio Abbado e il Concerto di Dvorak con Antonio Pappano e l’Accademia di Santa Cecilia. Suona un violoncello Maggini del 1600.

Paul Galbraith. È riconosciuto a livello internazionale come uno dei chitarristi più importanti del nostro tempo. Suona una particolare chitarra a 8 corde che ha sviluppato nel 1993 insieme al liutaio inglese David Rubio. Su questo strumento, Galbraith ha registrato una serie di album di grande successo, tra cui le opere complete di J. S. Bach per violino solo.

Veronika Schreiber-Kadlubkiewicz. Violinista polacca-americana, solista e cameralista di fama internazionale, oggi si dedica principalmente alla musica di J. S. Bach, proponendola anche nei luoghi di culto e svelandone così la densissima valenza religiosa.